martedì 27 aprile 2010

3000m a Grenoble

Sono passati 6 giorni dalla Mezza Maratona di Annecy, e la sensazione è di aver recuperato senza eccessivi problemi la fatica, riuscendo in settimana a metterci anche un lavoro in pista. Queste sono le premesse di un sabato pomeriggio di sole a Grenoble, in cui il GUC (Grenoble Université Club) organizza il meeting di apertura della stagione delle gare in pista.
Parecchie sono le gare proposte: velocità, ostacoli, lanci, salti... e non può mancare il mezzofondo.
Due sono le gare proposte in queste discipline: i 1000m ed i 3000m. Scelgo di prendere parte alla seconda, più vicina per distanza ai miei obiettivi stagionali, i 5000m ed i 3000 siepi.

Lo stadio, quel giorno, ospita anche i campionati regionali di atletica per disabili mentali. E' bello veder correre questi ragazzi, uno di loro al traguardo esulta a gran voce "Sono arrivato quinto!", e poco gli importa di sapere che gli atleti in tutto sono sei, perché per lui è comunque una vittoria, e nessuno può privarlo della gioia che prova.

Tra le varie gare, però, i ritardi si accumulano, e siamo ben oltre l'ora prevista inizialmente, quando finalmente ci schieriamo dietro la linea di partenza posta al termine del rettilineo opposto all'arrivo. Sono sette e mezzo i giri da fare, e sinceramente non mi preoccupano affatto; in fondo, arrivo da una gara di 21 km, e la distanza che mi aspetta mi sembra talmente ridicola in confronto!

La partenza è subito un disastro: la pistola che doveva darci il via non spara, e nessuno parte se non al colpo della seconda pistola (quella usata in genere per le false partenze), che giunge però assolutamente inaspettato. Il mio tempo di reazione è più lungo del previsto: non sono sicuro che ci abbiano dato davvero il via, ma vedo gli altri partire e mi decido anche io. Ormai però quasi un secondo è già perso, e poi non sono nemmeno sicuro di quando sia partito davvero il cronometro, dato che il segnale viene comunque inviato dalla prima pistola e non dalla seconda. Se in effetti la cilecca della prima ha fatto comunque partire il cronometro, probabilmente abbiamo perso almeno un paio di secondi.

Tutto questo non mi importa più, comunque, una volta partito. E' il momento di ricercare il mio ritmo di gara. Purtroppo qualcuno mi supera, si piazza di fronte a me, e rallenta. Mi allargo in seconda corsia, supero lui ed un altro compagno di allenamenti, mi porto in terza posizione (noncurante dei primi due, che so essere molto più veloci), ma ecco che lo stesso individuo di cui sopra mi supera di nuovo, e mi si ripiazza davanti. Non capisco le sue intenzioni, ma se crede di tirare lui, ha sbagliato completamente gara. Mi sta intralciando, mi rallenta un sacco, e non riesco a superarlo. Ad un certo punto sono tentato di spingerlo via, poi finalmente trovo un varco, mi insinuo e vado via. Così si concludono i primi 400m di gara: nell'indecisione più assoluta, e l'impressione è di aver perso secondi importanti.

E' una giornata di vento: come al solito a Grenoble, il vento soffia contrario sul rettilineo opposto alla partenza. Non ho voglia di faticare più del dovuto, e decido di farmi passare dall'amico che c'è dietro di me, per far tirare lui. Non voglio fare lo stesso errore che ho fatto a Torino il mese scorso, dove dopo aver tirato tutta la gara, sono arrivato stanco agli ultimi 600m, finendo in modo osceno. Mi piazzo dunque dietro di lui, ma mi basta un giro di pista per rendermi conto che il ritmo è troppo basso. Niente da fare, bisogna andare via, ma intanto due giri sono conclusi, ed ho già perso secondi importanti.

E' difficile riuscire a cambiare ritmo, su questo tipo di gare: si tratta di accelerare di non più di un secondo e mezzo a giro, e se ormai si è partiti su un ritmo, capire esattamente di quanto si è aumentato risulta difficile. Così succede che anche il terzo giro lo corro male. Il ritmo diventa irregolare, con giri più forti ed altri più lenti.
Davanti a me vedo uno dei due che avevo fatto andar via all'inizio. Mi rendo conto che è in difficoltà, vorrei provare a raggiungerlo ma non riesco, nonostante la distanza si riduca inesorabilmente.
Al 2000m mi urlano un tempo: 6'16''... Troppo lento, sono a 6 secondi dal passaggio minimo che speravo di tenere. Allora, mi dico, bisogna provarci, almeno finire bene. Accelero, ed i due inseguitori che già stavano staccandosi rimangono ancora più indietro. Ben presto è il momento degli ultimi 400m. Un ultima pigiata sull'acceleratore, ed il giro di pista finisce in un attimo. Il cronometro è fermo sui 9'18''11, nuovo personale, ma che mi delude molto. Contento comunque per un ultimo chilometro corso bene, in crescendo. Se solo fosse stato a conclusione di una gara corsa come si deve, sarei stato sicuramente più contento.

Il prossimo appuntamento sulla stessa distanza è sabato prossimo, ad Aix Les Bains, per un altro meeting in pista. E speriamo, questa volta, di fare un po' meglio!

Tempo finale: 9'18''11

2 commenti:

  1. Azz peccato... Da come l'hai descritta la gara hai perso tra partenza e intralci vari una buona manciata di secondi. Però ti vedo bene, buon ritmo solo sei giorni dopo la mezza e adesso hai un punto di riferimento nel ritmo da tenere sabato prossimo. Se hai gamba giusta io dico che stai sui 9'10''.

    In bocca al lupo!

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  2. Ci proviamo sabato! Eh eh... 9'10" è il mio obiettivo minimo, ma poi vedremo come andrà... soprattutto comunque dopo una settimana di carico!

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